22/02/2012

RAI. AZIENDA: NO CANONE PER MERO POSSESSO PC, TABLET, SMARTPHONE AZIENDE ED ENTI NON PAGANO SE GIA' FATTO PER POSSESSO TV

 

- La Rai, a seguito di un confronto avvenuto questa mattina con il ministero dello Sviluppo Economico, precisa che non ha mai richiesto il pagamento del canone per il mero possesso di un personal computer collegato alla rete, i tablet e gli smartphone. E' quanto si legge in una nota di Viale Mazzini.
La lettera inviata dalla Direzione Abbonamenti Rai, spiega la nota, si riferisce esclusivamente al canone speciale dovuto da imprese, societa' ed enti nel caso in cui i computer siano utilizzati come televisori (digital signage) fermo restando che il canone speciale non va corrisposto nel caso in cui tali imprese, societa' ed enti abbiamo gia' provveduto al pagamento per il possesso di uno o piu' televisori.
Cio' quindi limita il campo di applicazione del tributo ad una utilizzazione molto specifica del computer rispetto a quanto previsto in altri Paesi europei per i loro broadcaster (BBCà) che nella richiesta del canone hanno inserito tra gli apparecchi atti o adattabili alla ricezione radiotelevisiva, oltre alla televisione, il possesso dei computer collegati alla Rete, i tablet e gli smartphone. Si ribadisce pertanto che in Italia il canone ordinario deve essere pagato solo per il possesso di un televisore.

09/02/2012

Primari: cambia il Ddl, Fine dei contratti a tempo determinato.Alla commissione giudicatrice fanno parte anche due direttori di struttura complessa “individuati tra il personale dipendente del Ssn della stessa disciplina ma comunque esterni all'azienda

Primari politicizzati e non meritevoli. Questo il succo della norma passata martedì sera in Commissione Affari Sociali della Camera che ha cambiato l’articolo del Ddl sul governo clinico riguardante le nomine dei direttori di struttura complessa (ex primari), ''sostituendo la graduatoria con la terna all'interno della quale sceglie il direttore generale nominato dalla politica''. Le modifiche apportate al testo prevedono, infatti, che l'azienda debba dare “adeguata pubblicità” ai criteri e alle procedure per la nomina dei primari e che della commissione giudicatrice facciano parte anche due direttori di struttura complessa “individuati tra il personale dipendente del Ssn della stessa disciplina ma comunque esterni all'azienda interessata alla copertura dei posti”. Secondo la Camera dei deputati ''non deve sempre vincere il primo in graduatoria'', almeno per quanto riguarda i primari ospedalieri ma quello che ha più riscontri nella politica, come afferma la Fp-Cgil Medici.

08/02/2012

Enpam: ecco i compensi degli organi di amministrazione. Dal primo gennaio taglio del 10 per cento. Il presidente godeva di un’indennità di carica di 117mila euro, il vice-vicario di 78mila euro, il vice presidente 63mila euro. E quindi il consigliere....

 

Enpam: ecco i compensi degli organi di amministrazione. Dal primo gennaio taglio del 10 per cento. Il presidente godeva di un’indennità di carica di 117mila euro, il vice-vicario di 78mila euro, il vice presidente 63mila euro. E quindi il consigliere d’amministrazione 31mila 200 euro, il presidente del collegio sindacale 39mila euro, il componente del collegio sindacale 31 mila 200 euro, il presidente supplente 10.800 euro e ogni componete supplente del collegio sindacale 8400 euro. C’è poi un gettone di presenza di 600 euro. 

 

Il sondaggio divulgato dalla rivista on-line DottNet sul gradimento dell’Enpam continua da ottenere un elevato gradimento. C’è tuttavia un quesito che ha stimolato la curiosità dei partecipanti: l’articolo 23 dello statuto prevede che ci sia solo il rimborso spese. Ebbene nonostante ciò vengono invece erogati compensi, a volte anche molto sostanziosi. L’80 per cento dei medici che ha risposto alla domanda ha ammesso di non essere a conoscenza di questo aspetto “ma che vorrebbe saperne di più”.

Possiamo documentare, grazie al presidente dell’Ordine dei Medici di Latina che nel giugno scorso  ha presentato  una dettagliata mozione ai vertici dell’Ente in cui si deliberava di tagliare del 50% i compensi, quanto effettivamente hanno guadagnato dal 2007 al 2009  gli organi rappresentativi della Cassa . Il presidente godeva di un’indennità di carica di 117mila euro, il vice-vicario di 78mila euro, il vice presidente 63mila euro. E quindi il consigliere d’amministrazione 31mila 200 euro, il presidente del collegio sindacale 39mila euro, il componente del collegio sindacale 31 mila 200 euro, il presidente supplente 10.800 euro e ogni componete supplente del collegio sindacale 8400 euro. C’è poi un gettone di presenza di 600 euro.  

I costi complessivi per gli anni dal 2007 al 2009, rispettivamente di 3.793.663 euro, 40.17.662 nel 2008 e quindi 4.157.286 euro nel 2009. Medici e odontoiatri, insomma, hanno un "parlamentino" – come rileva il Sole24ore -  di 106 persone nonostante una platea di aderenti all'ente che supera le 400mila unità: da segnalare che l’Enpam si colloca al terzo posto nella graduatoria delle Casse previdenziali che spendono di più per i propri organi d'amministrazione (3,9 milioni). C’è comunque da registrare la volontà da parte dei vertici dell’Ente di darsi una regolata: “Gli amministratori dell’Enpam – si legge sul sito -  hanno deciso di ridursi i compensi del 10% (quindi il presidente incasserà solo 105mila euro n.d.r.).